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Traforo, Bozza: “Interconnesso col filobus, altrimenti si blocca la mobilità a Verona”

VENEZIA 08-10-2020.FOTOATTUALITA'. PALAZZO FERRO FINI.CONSIGLIO REGIONALE . RITRATTI DEI NUOVI CONSIGLIERI REGIONALI.NELLA FOTO:ALBERTO BOZZA.
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“Autospurgo

Il consigliere regionale di Forza Italia Alberto Bozza oggi ha tenuto una conferenza stampa sul traforo con i colleghi consiglieri regionali Enrico Corsi, Daniele Polato e Thomas Piccinini. Bozza, che ieri sul tema ha presentato e discusso una domanda d’attualità in consiglio comunale (“e l’assessore Ferrari, rispondendo, si è arrampicato sugli specchi con un certo imbarazzo” dice Bozza), oggi davanti ai giornalisti ha innanzitutto ricordato che “la nostra circonvallazione manca di un pezzo fondamentale, il traforo delle Torricelle, opera che migliorerebbe il traffico che attraversa la direttrice nord-est-ovest della città. E la strada di gronda se lo metta in testa Tommasi, non chiude l’anello circonvallatorio”.

Al riguardo Bozza ha citato la lettera che il sindaco ha inviato al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (Mit) in cui si chiedeva lo spostamento dei 53 milioni di finanziamento dell’Autostrada A4 dal traforo delle Torricelle alla strada di gronda: “Di fronte a una scelta strategica di questa portata, non solo Tommasi  non ha coinvolto la città, il consiglio comunale e le minoranze, ma al Mit ha giustificato la richiesta di spostamento dei 53 milioni asserendo che la strada di gronda assolverebbe al compito del Traforo, cioè quello di migliorare il collegamento est ovest con il nord di Verona. Ma quali sono gli studi che lo provano? Vorrei vedere questo studio, sempre che ci sia”.

Bozza ha infine ricordato che “traforo e filobus sono due opere complementari e, di più, interconnesse, una non può escludere l’altra, pena l’inefficienza di una o dell’altra. Se non si fa il traforo, ci troveremo un filobus che non risolverebbe il problema traffico e anzi sul piano della mobilità sequestrerebbe un’intera zona, quella di via Mameli, borgo Trento, Parona, Quinzano e Avesa, quartieri e frazioni dove sarebbe impossibile entrare e uscire con l’auto da via Mameli che avrebbe due corsie riservate solo al filobus. L’assessore Ferrari vuole imporre la Ztl a Ca’ di Cozzi”.  


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