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Riqualificazione del patrimonio immobiliare statale e comunale: c’è l’accordo, al via la progettazione

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Si interviene su 3 ambiti specifici, residenza universitaria alla Santa Marta, mobilità nel quartiere di San Zeno, compresa la zona di San Bernardino e accessibilità del Parco delle Mura. 

Riqualificazione e rigenerazione del patrimonio immobiliare pubblico statale e comunale, c’è il primo accordo per una progettualità condivisa tra Comune di Verona e Agenzia del Demanio. 

L’amministrazione, tra le prime in Italia, ha infatti ritenuto di cogliere l’opportunità di ottenere la collaborazione della Struttura di progettazione dell’Agenzia del Demanio per predisporre i progetti di fattibilità tecnico-economica relativi a tre iniziative di rilevanza strategica per lo sviluppo e la rigenerazione urbana. Il progetto di fattibilità tecnico-economica è il primo livello di progettazione che consente di individuare, tra più soluzioni, quella che presenta il miglior rapporto costi – benefici e sulla quale saranno definiti interventi più puntuali. 

Gli ambiti riguardano comparti connotati da ex caserme o da patrimonio demaniale e comunale: la palazzina universitaria che si dovrà realizzare nell’ambito dell’accordo di programma del 2009 che riguarda il lotto “F” presso l’ambito delle caserme Passalacqua e Santa Marta; la mobilità nel quartiere di San Zeno che comprende le tre caserme Busignani, Riva di Villasanta e San Bernardino per le quali è in corso l’iter di ristrutturazione e rifunzionalizzazione degli spazi; l’ambito del Parco delle Mura che, attraverso la sua accessibilità e permeabilità, può finalmente trasformarsi da elemento di cesura a elemento di cerniera tra il quartiere dentro le mura e i quartieri circostanti.

La struttura di progettazione dell’Agenzia del Demanio oltre a lavorare per l’Agenzia nell’interesse della riqualificazione e della valorizzazione degli immobili dello Stato, presta la sua opera anche a favore degli enti territoriali per la valorizzazione del patrimonio comunale. Una collaborazione, quella tra Comune e Verona, già attiva da tempo e su più fronti, tra questi il trasferimento di porzioni di cinta muraria, con un ulteriore passaggio avvenuto lo scorso marzo. “E’ sulla scorta di queste collaborazioni che hanno come finalità la valorizzazione, la riqualificazione e la rifunzionalizzazione del patrimonio comunale e statale che è stato sottoscritto l’accordo tra Comune e Agenzia del Demanio – ha detto la vicesindaca Barbara Bissoli-. Gli ambiti dell’accordo sono tre, ma vi è la possibilità di ampliare i contenuti della collaborazione e riguardano progettazioni di fattibilità tecnico-economica ai sensi del nuovo codice dei contratti pubblici che vengono realizzate a spese dello Stato e che riguardano ambiti su cui l’attenzione dell’Amministrazione è molto alta: mi riferisco in particolare alla progettazione della residenza universitaria sul lotto “F” del piano attuativo oggetto dell’accordo riguardante le caserme Passalacqua e Santa Marta, che rappresenta una prima risposta di questa amministrazione ad una questione urgente e molto sentita, che riguarda l’integrazione dei giovani universitari nella vita della Città”. 

La prima progettazione andrà a rivedere, infatti, per allineare alla normativa vigente quella già in essere e ormai datata che riguarda la costruzione di una residenza universitaria già prevista come opera di urbanizzazione nel Programma complesso concluso nel 2009 relativo alle ex caserme Passalacqua e Santa Marta. Un tema, quello degli alloggi per gli studenti universitari, di bruciante attualità e su cui l’amministrazione sta lavorando per dare risposte nei tempi più brevi possibili. 

Con la seconda progettazione si entra nel quartiere di San Zeno, è qui infatti che si trovano le ex caserme San Bernardino, Busignani e Riva di Villasanta, interessate da procedimenti di ristrutturazione e di rifunzionalizzazione degli spazi, in itinere la prima, già definiti le ultime due. 

La terza progettazione di fattibilità tecnico-economia riguarda la riqualificazione del Parco delle Mura magistrali sotto il profilo della sua accessibilità e permeabilità. Un grande ambito che in linea d’aria occupa 11 chilometri del territorio comunale e che ancora oggi è oggetto di programmi di valorizzazione anche per ottenere il completo trasferimento dal Demanio al Comune. 

“Siamo tra le prime città italiane a stipulare questo tipo di accordo con la Struttura di progettazione all’interno dell’Agenzia del Demanio – ha affermato l’assessore alla Mobilità Tommaso Ferrari -. Una grande opportunità in quanto ci premette di avere supporto progettuale gratuito non solo sulla rifunzionalizzazione di edifici del Demanio ma anche su comparti limitrofi. E’ questo il caso sulla progettazione nel quartiere di San Bernardino, si punta a far sì che gli interventi siano compatibili con il contesto anche attraverso misure sulla mobilità e il traffico, come la creazione di Zone 30 e una complessiva rivisitazione dello spazio urbano e in particolare della carreggiata, a maggiore tutela di pedoni e ciclisti. Sul fronte Parco delle Mura – aggiunge Ferrari, oggi la cinta muraria rappresenta più una cesura che una cerniera tra la città fuori e quella dentro. Per ciò le progettualità che si vogliono portare avanti interesseranno percorsi di attraversamento, le gallerie di contromina, l’apertura della poterne ed altre soluzioni che emergeranno dal confronto con le direzioni coinvolte e con il coinvolgimento dei cittadini”.

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