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Anatra investita e uccisa da uno scuolabus: l’autista a processo, la Lav si costituirà parte civile

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Schiacciata da uno scuolabus di fronte agli occhi di tutti, bambini inclusi. Questo il fatto agghiacciante che ha coinvolto un’anatra, colpevole solo di aver attraversato la strada. La vicenda si è svolta davanti a una scuola del comune di San Giovanni Lupatoto, in provincia di Verona, la scorsa primavera”, a riportare i fatti la Lav in una nota stampa. 

“La LAV ha immediatamente denunciato l’accaduto, anche grazie alle testimonianze raccolte che hanno consentito di ricostruire al meglio la vicenda. La Procura di Verona ha, quindi, aperto un fascicolo a carico dell’autista dello scuolabus per il reato di uccisione di animali, aggravata dal fatto di averlo commesso in occasione dello svolgimento di attività lavorativa, ottenendo l’emissione di un decreto penale di condanna da parte del Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Verona”. 

“In quel parco, vicino alla scuola, viveva da tempo una coppia di anatre. Quella mattina, gli animali stavano attraversando la strada per raggiungere un’aiuola vicina. I cittadini presenti cercavano di agevolare il loro attraversamento, deviando o fermando la traiettoria delle autovetture di passaggio sulla carreggiata”.  

“Una delle due anatre ha raggiunto l’aiuola sana e salva. L’altra, rimasta indietro, stava percorrendo l’ultimo tratto della corsia quando è sopraggiunto uno scuolabus. Le persone che hanno assistito al fatto raccontano di aver visto dapprima l’autista del mezzo frenare, dando così loro l’impressione che l’anatra fosse al sicuro e che potesse terminare l’attraversamento della strada. Ma, in realtà, dopo solo pochissimi secondi, l’autista ha ripreso la marcia, addirittura accelerando, così da centrare in pieno con la ruota l’animale“.

Il corpo dell’animale, schiacciato, è rimasto lì, pulsante, in mezzo alla strada, di fronte agli occhi sconvolti e scioccati di tutti di fronte a tanta crudeltà – continua la nota della Lav -. In questi giorni abbiamo appreso che l’imputato ha proposto opposizione al decreto penale di condanna emesso nei suoi confronti ed ha chiesto di essere giudicato attraverso un regolare processo, che si aprirà il prossimo 26 gennaio 2024 presso il Tribunale di Verona, dove LAV si costituirà parte civile ed insisterà per chiedere la condanna del responsabile di questo atroce gesto”.


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