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Verona Volley e Fidas Verona fanno gioco di squadra per una buona causa: il dono del sangue  

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Verona Volley e Fidas Verona rinnovano il patto per la partita più importante: quella della vita. I 50 volontari di Fidas Verona, l’associazione che raduna 11mila donatori di sangue e plasma a Verona e provincia, anche quest’anno prestano servizio al Pala AGSM AIM per controllare gli accessi del pubblico nei vari settori. È un servizio gratuito che i donatori svolgono con passione dal 2006, garantendo la propria presenza ai match casalinghi.

«Con grande piacere siamo felici di rinnovare la collaborazione con Fidas Verona, che da molti anni ci supporta e ci fa sentire la propria vicinanza al palazzetto». Le parole di Stefano Fanini, Presidente di Verona Volley, che prosegue: «Come Verona Volley ci siamo impegnati sin dal primo giorno a perorare attività importanti come quella che svolge Fidas Verona nel nostro territorio. La donazione del sangue è un gesto di enorme altruismo, valore che ritroviamo pienamente nel nostro sport. A nome di tutto il Club ringrazio Fidas Verona per aver scelto di continuare a percorrere la strada insieme». 

Anche nella stagione 2023/2024 Fidas Verona è charity partner della società scaligera. «Siamo felici di collaborare ancora con la nostra squadra del cuore e di rendere visibile anche sugli spalti l’importanza di donare sangue e plasma, di cui c’è sempre un elevato bisogno – sottolinea Stefano Tassini, coordinatore del progetto –. Nelle prossime settimane inoltre condivideremo una campagna congiunta di promozione del dono, per raggiungere quante più persone possibili e coinvolgerle in questo gesto che cambia la vita».  

«Sport e dono sono da sempre un’accoppiata vincente – aggiunge la presidente di Fidas Verona, Chiara Donadelli –. I valori trasmessi dalla pallavolo corrispondono con i nostri: adottare stili di vita salutari, impegnarsi al massimo per gli altri, fare gioco di squadra e guardare a obiettivi ambiziosi. È una partita che noi donatori condividiamo con gli atleti e con la società, che ringraziamo perché da tanti anni continuano a giocarla con noi».  


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