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Recupero di Forte Santa Caterina: il progetto arriva nelle assemblee pubbliche

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I cittadini che abitano nei quartieri vicini all’area di Forte Santa Caterina arrivati a questo punto potrebbero chiedersi come sarà vivere in un quartiere completamente riqualificato, con un enorme spazio verde sempre aperto e vivo e dove il social housing sarà parte integrante del vivere come comunità. Ecco dunque due momenti pubblici per ottenere tutte le risposte.

In linea infatti con il principio di partecipazione e condivisione che contraddistingue i grandi progetti di interesse pubblico dell’Amministrazione, anche per il recupero del vasto compendio al Pestrino vengono organizzati alcuni momenti di confronto rivolti ai residenti e a tutti i cittadini interessati a conoscere il progetto e i benefici che porterà al territorio.

Le due assemblee pubbliche si terranno martedì 23 gennaio alle 20.30 nella Baita degli Alpini La Capannina in via Ventotto Marzo a Porto San Pancrazio, e mercoledì 24 gennaio sempre alle 20.30 al Teatro Blu di Borgo Roma in piazza Papa Giovanni XXIII. Insieme agli amministratori ci saranno anche i presidenti delle Circoscrizioni 5^ e 7^ e i progettisti.

Oltre a fornire tutte le informazioni sull’intervento, compresi obiettivi e tempi, gli incontri vogliono essere anche un primo confronto con le realtà e le associazioni del Terzo Settore che vorranno partecipare alla co-programmazione e alla co-gestione dei diversi ambiti che animeranno il nuovo polo.

Per il recupero dell’area di Santa Caterina,  circa 76 mila metri quadrati in riva all’Adige, si scommette infatti su una rigenerazione urbana innovativa che valorizza il verde e l’inclusione sociale. Un polo ‘europeo’ e sostenibile, per una città che guarda al futuro anche sul fronte della progettazione urbana. E’ la prima volta che a Verona si sperimenta questo tipo di recupero, caratterizzato da un approccio innovativo per quanto riguarda la gestione degli spazi e delle attività.

ProgettoIl masterplan definitivo, approvato nei mesi scorsi dalla giunta, si caratterizza per nuove funzioni che rispettano l’habitat naturalistico e rigenerano l’area in modo integrato. Visione che prescinde dai volumi a favore dell’inclusività, per un’area vivibile da tutta la comunità. Rispetto alle precedenti proposte, la superficie edificata è infatti passata da 16.300 metri quadrati a 4.600.

Housing sociale. E’ una delle principali mission del bando Pinqua e del Pnrr per il quale il Comune ha ottenuto il finanziamento. Il Polo Social Housing è stato studiato in modo tale da consentire alle persone con diverse fragilità che trovano alloggio nella parte dell’housing sociale formata da 20 unità abitative di poter essere occupate nelle diverse attività previste, che saranno investimenti orientati agli obiettivi di inclusività e integrazione.

La gestione delle attività all’interno della vasta area sarà frutto di un processo di partecipazione pubblico. Un’altra novità in linea con la volontà dell’Amministrazione di attuare, laddove possibile, percorsi di confronto, ascolto e partecipazione nei progetti di interesse collettivo.

Nei mesi prossimi partirà quindi una call rivolta ai soggetti interessati e a tutte le realtà del Terzo Settore che vorranno compartecipare alla visione organica dell’area.

Parco. Elemento fondamentale dell’area resta la quota a verde, che con il nuovo masterplan sarà valorizzata e resa più fruibile da tutta la cittadinanza, nell’ottica di rendere Forte Santa Caterina un luogo aperto e vissuto da tutti per tutto il tempo dell’anno. Nel grande bosco di 76 mila mq saranno creati percorsi ciclabili e pedonali, orti urbani e un grande parco della biodiversità, l’arena all’aperto per spettacoli e manifestazioni.

Tempi. Mentre proseguono le valutazioni tecniche di alcune procedure, si programma l’avvio delle prime demolizioni entro l’estate e in parallelo l’inizio dei lavori sull’area verde, che si vuole ultimare nel 2025.

Il progetto è finanziato dall’Unione Europea nell’ambito del Programma innovativo nazionale per la qualità dell’abitare, poi inserito nel Pnrr, con 15 milioni di euro.

“Al netto degli interventi inseriti nel progetto, è prevista una nuova forma di co-gestione degli spazi e delle attività all’interno del compendio – spiega l’assessore all’Ambiente Tommaso Ferrari-. Un processo innovativo che vogliamo attuare, con percorsi di confronto, ascolto e partecipazione di tutti i soggetti interessati, dai residenti dei quartieri alle Circoscrizioni, dalle associazioni agli enti del Terzo settore. Un gioco di squadra che contribuirà a migliorare il progetto e la sua vivibilità”.

“L’housing sociale è uno dei pilastri del recupero di Forte Santa Caterina – ha spiegato l’assessora alle Politiche sociali Luisa Ceni-. Ci saranno 20 unità abitative la cui destinazione sarà condivisa insieme ai cittadini perché l’obiettivo è realizzare un quartiere inclusivo non solo per le persone che si trovano in situazioni di disagio ma anche per i cittadini che potranno essere parte di un nuovo quartiere”.


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