Home Articoli Pestaggio in centro, Rossi (Verona Domani): “Chiederemo le dimissioni dell’assessore Zivelonghi”

Pestaggio in centro, Rossi (Verona Domani): “Chiederemo le dimissioni dell’assessore Zivelonghi”

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“In merito all’aggressione avvenuta sotto la scalinata di palazzo Barbieri auspico e richiederò nel prossimo consiglio comunale le dimissioni dell’assessore alla sicurezza Zivelonghi in quanto mai pervenuta sulla sua delega, totalmente assente e scollegata da quanto sta accadendo quotidianamente”, dice Paolo Rossi, capogruppo della lista civica Verona Domani.

“La consueta narrazione a cui ci sta abituando, l’ultima di in paio di giorni fa – prosegue Rossi -, secondo cui l’insicurezza è solo percezione e le denunce sono in calo, è davvero stucchevole. Le denunce calano perché purtroppo i veronesi sono sfiduciati e rinunciano a denunciare.
La invito a girare per la città di Verona e sentire cosa ne pensa la stragrande maggioranza dei veronesi. Attenzione non ho detto maggioranza ma stragrande maggioranza”.

“La cronaca quotidiana è diversa. Al tavolo dell’ordine pubblico e della sicurezza siedono assessore e sindaco. Di sicurezza in comune non si parla mai. La giunta si caratterizza solo per argomenti di natura ideologica senza occuparsi delle priorità per la cittadinanza. Torniamo a ribadire la necessità di presidi fissi in stazione, Pradaval e piazza Bra con particolare attenzione alla gran guardia. E tali presidi vanno attuati di concerto con le forze armate”, afferma Rossi.

“Alla luce della poca attenzione sul tema si ritiene che un assessorato alla sicurezza con questa giunta sia stata una scelta di mera forma senza minima convinzione. Si ribadisce pertanto la richiesta di dimissioni da parte dell’assessore Zivelonghi”, conclude.

L’assessore alla Sicurezza Stefania Zivelonghi su quanto accaduto dichiara: “Ho contattato il cittadino e autista dell’ Atv che ieri è intervenuto per fermare l’ aggressione ai danni di un ragazzino, ringraziandolo a nome mio e della città per il suo prezioso intervento – afferma l’assessora Zivelonghi-. Il suo gesto, che ha probabilmente evitato conseguenze più pesanti, sta a testimoniare esattamente il senso di comunità attraverso la presenza e partecipazione al sistema sicurezza a cui la città deve tendere. Il resto è compito delle forze di polizia che già hanno provveduto a fare la loro parte in maniera celere. Non dimentichiamo che Verona è la città in cui è morto Nicola Tommasoli e l’aggressività, ancor più se giovanile, sappiamo che costituisce un pericolo a cui vanno dedicate tutte le energie possibili. Avremo modo nei prossimi giorni, quando la dinamica sarà stata chiarita, di commentare più a fondo l’episodio. Sin d’ora però richiamo l’attenzione su due aspetti fondamentali: la giovanissima età degli aggressori e il tempestivo ed efficace intervento della polizia locale e delle Forze dell’ordine”.


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