Home Articoli Consiglio comunale, via libera alla rigenerazione di piazzale Sforni

Consiglio comunale, via libera alla rigenerazione di piazzale Sforni

Pubblicità
“Autospurgo

Approvata all’unanimità dal Consiglio comunale di questa sera, con 31 voti favorevoli, un’opera che cambierà il volto del quartiere della Sacra Famiglia a Verona Sud, grazie ad un complessivo miglioramento della vivibilità e della sicurezza, a vantaggio di residenti e cittadini che frequentano la zona.  

L’opera in questione è la riqualificazione di piazzale Sforni,  confinante con l’area del sagrato della chiesa dedicata alla Sacra Famiglia su via Vigasio, un intervento che interesserà anche le aree attigue al piazzale, con la sistemazione del parco circostante la chiesa, tra via Vigasio e via Giove, con nuove piantumazioni e percorsi pedonali interni di attraversamento.  

Oggi il sagrato si presenta come un ampio slargo asfaltato pressoché informe, circondato da aree verdi seminate a prato e piantumate ma non connesse tra loro.

  La riqualificazione prevede l’unione delle due aree verdi di fronte alla chiesa che diverranno una sola area con nuove piantumazioni,  dotata al suo interno di un percorso pedonale che la attraverserà da nord a sud. Saranno posizionate anche nuove panchine e verrà rifatto il sagrato. Il tutto senza barriere architettoniche e a disposizione del quartiere. Nella parte più a Sud, inoltre, verrà realizzata una pista ciclo pedonale in sostituzione dell’esistente stradello in terra battuta. L’area verde sarà delimitata da nuovi marciapiedi di collegamento fra la chiesa e la parte più a Sud e che fungeranno anche da percorsi ciclopedonali. Ad elevare li standard qualitativi dell’intervento ci sarà l’installazione di un nuovo impianto di illuminazione pubblica che interesserà tutta l’ampia superficie interessata dalla riqualificazione. I parcheggi verranno ridisegnati con aumento degli stalli anche in prossimità del sagrato.   L’intervento è un’opera compensativa del Pua ‘Esperanto 03’ e prevede una spesa di 784.818 euro, coperta da contributo di sostenibilità.   

“Un intervento importante che va a riqualificare un quartiere della nostra città che per troppi anni è stato penalizzato da insediamenti logistici e va nella logica di questa Amministrazione di investire nelle periferie” evidenzia l’assessore ai Giardini e Arredo urbano Federico Benini.  

Approvata, con 32 voti favorevoli e 1 astenuto (Zavarise), la ratifica dell’accordo di programma in variante al Piano degli Interventi, sottoscritto dal Comune di Verona e dal Consorzio ZAl il 17 gennaio scorso.  

L’ambito dell’accordo in esame è inserito in un più ampio contesto produttivo con una superficie territoriale pari a 22.685 mq., e per il quale erano state previste destinazioni commerciale e terziaria, alle quali era collegata la realizzazione di un’opera consistente in una sala civica di superficie non inferiore a 150 mq da cedere al Comune gratuitamente, unitamente alle opere di urbanizzazione.  

“Sul presupposto della mancanza di interesse del mercato alla realizzazione di interventi con dette destinazioni – spiega la vicesindaca con delega alla Pianificazione urbanistica Barbara Bissoli – , il 15 ottobre 2020 il Consorzio ZAI ha presentato all’Amministrazione comunale la proposta di accordo di programma in variante al P.I. avente ad oggetto il ripristino dell’originaria destinazione produttivo-industriale mediante attuazione diretta, mantenendo l’impegno a realizzare un’opera a destinazione uso pubblico e di quartiere, che il Consorzio ZAl destinerà ad attività associative per almeno 20 anni, mediante concessione in godimento ad associazioni del territorio.  

La variante al P.l. relativa al comparto di via della Chimica prevede dunque la realizzazione di tre lotti, di cui due a destinazione esclusivamente produttiva-industriale e il terzo per servizi pubblici per attività di tipo associativo.  

Le opere di urbanizzazione e gli edifici sui tre lotti sono soggetti a permesso di costruire, previa presentazione al Comune di progetto definitivo per quanto riguarda le opere di urbanizzazione e la sala polifunzionale.   Approvata, con 31 voti favorevoli e 1 astenuto (Zavarise) , la ratifica dell’accordo di programma in variante al Piano degli Interventi sottoscritto il 17 gennaio riguardante il Comparto Q1 e le Aree annesse, ultimo comparto del Centro Agroalimentare del Quadrante Europa non ancora attuato. Il documento è stato illustrato all’aula dalla la vicesindaca con delega alla Pianificazione urbanistica Barbara Bissoli.  

La procedura in variante si è resa necessaria in quanto con l’accordo viene riperimetrato l’ambito del Comparto Q1 e delle Aree annesse, la cui superficie territoriale passa, rispetto al Piano Particolareggiato del 2004, da 185.265 mq a 226.730 mq, in quanto viene incluso nell’ambito il nucleo abitativo presente nell’ex strada Valeggiana al fine dell’attribuzione ad esso di idonea disciplina urbanistica che consente ai privati proprietari la facoltà di realizzare, tramite convenzione con il Comune, le aree a verde attrezzato e per lo sport poste ad ovest – sinistra – del comparto Q1, destinate anche nel precedente Piano Particolareggiato a urbanizzazione secondaria, e viene data la connotazione di verde di mitigazione alle restanti aree presenti ad est – a destra – del Comparto.   Il verde di mitigazione non costituisce ostacolo alla progettazione e alla realizzazione della strada di Gronda, come nuova viabilità di collegamento tra il Quadrante Europa e l’ambito della Marangona. Il planivolumetrico prevede la piantumazione di 290 alberi dei 870 dovuti, non essendovi lo spazio fisico necessario ad assolvere l’intero standard originariamente previsto e la piantumazione dei 1740 arbusti, secondo i parametri ecologici-ambientali.   Il Comparto Q1 ha una superficie territoriale di 101.087 mq, superficie sostanzialmente invariata rispetto a quella del PP del 2004; e una superficie coperta invariata di 30.270 mg.    

Domande di attualità e comunicazioni. Ad inizio seduta, in merito alla domanda di attualità presentata dal consigliere comunale Paolo Rossi (Verona Domani) sulle problematiche di gestione del Carnevale 2024 è intervenuta l’assessora alla Cultura Marta Ugolini.   Carnevale: “Si tratta di una macchina organizzativa complessa – dichiara l’assessora alla Cultura Marta Ugolini – e come tutti gli anni il Comune, dopo l’autorizzazione che la Giunta ha riconosciuto ancora a dicembre al programma, si sono tenuto due conferenze dei servizi per la gestione dell’evento in cui sono state evidenziate alcune mancanze relative alla documentazione necessaria, che è stata quindi richiesta nei tempi al Comitato competente. Lunedì 5 febbraio la documentazione ancora mancava, è stato quindi informato il Comitato e trasmessa la diffida visto il poco tempo rimanente prima della realizzazione dell’evento questo venerdì 9 febbraio. L’obiettivo era quello di non far saltare la manifestazione, anche se in questi ultimi giorni sono state diverse le carenze burocratiche rilevate, anche nei riguardi degli eventi serali collegati al Carnevale e inseriti nel programma senza che fosse stata presentata alcuna richiesta di autorizzazione al Comune”.  

In merito alle perplessità evidenziate dal consigliere della Lega Nicolò Zavarise sulla presenza di senzatetto che stanziano e bivaccano in diverse zone della città è invece intervenuta l’assessora alle Politiche sociali Luisa Ceni.   “E’ stata più volte compiuta una disamina per capire perché le persone siano senza tetto – spiega l’assessora Luisa Ceni – che significa essere rimasti senza abitazione. Le persone che sono state mostrate questa sera attraverso una serie di immagini vanno rispettate e mi auguro che le fotografie non vengano riportate su alcun social. Bisogna mantenere il massimo rispetto, si tratta di individui con disagi evidenti. A Verona abbiamo una emergenza abitativa di cui abbiamo parlato più volte e di cui ci stimo occupando anche chiedendo il supporto a tutti i livelli. Per quanto riguarda i senza fissa dimora, di cui viene fatto riferimento questa sera, ricordo che sono attivi due tavoli permanenti con il coinvolgimento diretto del Comune. Uno di questi è quello dell’Unità di strada, che si ritrova mensilmente e del quale fanno parte i servizi specialistici e cioè l’Uls, nell’ambito delle tossicodipendenze, l’alcologia e le malattie psichiatriche. Un tavolo per quale stiamo lavorando costantemente, con una grande attenzione e per il quale abbiamo ritessuto tutta una serie di rapporti proprio perché ci rendiamo conto che le persone seguite non hanno solo un problema ma una multi problematicità di cui è difficile prendersi carico. La persona fotografata e presentata questa sera è conosciuta e seguita. Non è del Comune di Verona ma di altro Comune della provincia. E’ stato tentato un aggancio con le unità di strada, ma ha rifiutato l’aiuto. Ma questo non ci fa desistere e proprio ieri abbiamo interpellato nuovamente i Servizi sociali. Si tratta però di una persona di difficile avvicinamento”.      Altre delibere approvate. Con 23 voti favorevoli, sono state approvate all’unanimità alcune variazioni tecniche al bilancio di previsione 2024/2026. Ancora, con 23 voti favorevoli e 7 contrari (Adami, Bertaia, Bisinella, Mariotti, Rossi, Tosi e Zavarise) sono state approvate alcune variazioni tecniche del DUP. Entrambi i documenti sono stati illustrati all’aula dall’assessore al Bilancio Michele Bertucco.   Con 24 voti favorevoli e 7 astenuti (Bertaia, Bisinella, Mariotti, Padovani, Pisa, Russo e Tosi) sono stati approvati anche i verbali delle sedute consiliari dall’8 giugno al 21 dicembre 2023.      


Questo articolo può interessare ad altri? Condividilo subito!

Redazione
Mattino di Verona è il nuovo quotidiano di Verona: notizie di cronaca, news, gossip, politica ed economia