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Al Camploy Marco Ongaro presenta il nuovo album “La spia che ti amava”

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Un viaggio emozionale attraverso i molteplici modi in cui l’amore si manifesta. Undici tracce, nelle quali la vena creativa di Marco Ongaro declina la passione e i sentimenti. Tutto questo accadrà domani sera alle 21 al Teatro Camploy, quando il cantautore veronese presenterà il suo nuovo album “La spia che ti amava”. L’evento, ad ingresso libero fino esaurimento posti, è inserito nella programmazione di Verona in Love e si avvale della co-organizzazione del Comune di Verona Assessorato alla Cultura, del sostegno organizzativo della Scuola di musica, dizione e produzione Aloud APS e della sponsorizzazione di Zanolli Forni.

L’album, il dodicesimo di Ongaro, vuole rappresentare un riassunto dell’intera sua produzione, con temi ricorrenti che si combinano a suoni che si rifanno alla storia del rock. Il tutto tradotto in testi che esplorano le complesse dinamiche sentimentali umane.

Sul palco Ongaro sarà accompagnato dalla band Le Cifre, composta da Lucia Corona Piu alla voce, Jessica Grossule alla voce, Pepe Gasparini al basso elettrico, Pietro Franzosi alla chitarra elettrica e Gianni Brunelli alla batteria.

Da domani “La spia che ti amava” sarà disponibile su tutte le piattaforme digitali e in CD a cura della Long Digital Playing di Milano.

Il concerto è stato presentato questa mattina in Sala Arazzi. Sono intervenuti l’assessora alla Cultura Marta Ugolini, Marco Ongaro, la cantante de Le Cifre Lucia Corona Piu della Scuola di musica, dizione e produzione Aloud APS e Cristiano Zanolli di Zanolli Forni.

“Verona è una città di grande vivacità culturale che dà ampio spazio al lavoro di autori e cantautori – sottolinea l’assessora Marta Ugolini -. Abbiamo colto con piacere l’invito di Marco Ongaro per contribuire al lancio di questo nuovo progetto sul tema dell’amore nelle sue varie sfaccettature. Ieri, presentando il Premio Cara Giulietta, abbiamo parlato di lettere d’amore, oggi parliamo dell’amore raccontato dalle canzoni e dalla loro capacità di arrivare in modo immediato al cuore di chi le ascolta. Un ottimo esempio di come l’ecosistema artistico e culturale della città si muove, si attiva, tocca vari punti e produce un bene diffuso, venduto, e al quale auguriamo grande successo. Speriamo che il concerto di domani sia il primo passo di una serie progetti di collaborazione, una formula che ci piace e che vede anche il supporto di aziende private”.

“Tutte le canzoni sono canzoni d’amore, alcune più di altre – dichiara Marco Ongaro – si tratti d’impegno o intrattenimento, di giubilo o malinconia, è sempre all’amore che si rivolgono, di amore trattano, della sua assenza, la sua presenza, l’incostanza o la tenuta, la volubilità, il sogno e il desiderio, il timore della perdita, il lamento della distanza. ‘La spia che ti amava’ aggiunge al disincanto della metafora spionistica del brano che dà il titolo al disco una ridda di variazioni sull’innamoramento e la sua fine, sulla passione delle passioni che si estende alla cultura, all’amicizia, alla solidarietà, per ritornare all’amore tout court da cui tutto prende spunto”.

“La scuola Aloud è molto felice di contribuire a questo concerto e al disco – afferma Lucia Corona Piu -. Per noi è molto importante questa partecipazione, che ben sposa la nostra visione, cioè dare un futuro alla musica che oggi sta vivendo un momento molto particolare”.

“Sosteniamo varie iniziative culturali e sportive della città – ha detto Cristiano Zanolli – e con piacere aiutiamo nella mise en place di questo concerto al Camploy”.


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