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Croce con i comitati: “filomostro” bloccherà la città

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Accuse pesantissime quelle del leader di Prima Verona Michele Croce, che durante un’affollata conferenza stampa al Liston 12 con i membri dei comitati anti filobus è andato giù duro: “Ancora nel 2018, il Comune guidato da Sboarina aveva accertato e certificato la dannosità del Filobus per il sistema di trasporto pubblico locale, poiché, rispetto ad oggi, lascerà a piedi 3.000 utenti all’ora solo al nodo della stazione di Porta Nuova, senza tacere che alcune zone della città non saranno più coperte dal servizio pubblico. Ciononostante, il Sindaco di Verona ha preteso di aprire i cantieri e proseguire con la realizzazione dell’opera, che a questo punto, è dannosa prima ancora che inutile: 143 milioni di soldi pubblici buttati, di cui 57 milioni a carico esclusivo dei veronesi, che ci indebiteranno per i prossimi decenni creando un danno al traffico.

Nella nostra conferenza stampa del 30.12.2019 avevamo provato come il Comune di Verona avesse autorizzato AMT ad iniziare i lavori senza la preliminare autorizzazione ex art. 3 DPR 753/1980, allegando la risposta del MIT alla mia istanza di accesso agli atti.

Ebbene, il Sindaco di Verona ha confessato il reato, deliberando l’autorizzazione necessaria (con due anni di ritardo rispetto all’inizio dei lavori) nella Giunta del 24.01.2020.

 “Si tratta – prosegue CROCE – di una mala gestione del Comune guidato da Federico Sboarina al quale mi permetto di dare un consiglio: rifletti, chiarisci in Procura i profili penali delle tue azioni, ferma l’opera dannosa, evita di indebitare inutilmente i veronesi per i prossimi decenni.”


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