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Presepi dal Mondo, da Verona un messaggio di pace

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Da Verona si lancia un grande messaggio di pace per il Natale. Attraverso il presepe, tradizione che si ripete in tutto il mondo e che lega Verona con Betlemme. Un’unione  sancita nel Giubileo del 2000, quando l’UNESCO ha promosso la realizzazione del Museo Internazionale della Natività, che in questo momento storico assume un significato ancor più particolare. È stata inaugurata oggi la 39^ edizione della rassegna “Presepi dal Mondo a Verona”, ideata e curata da Alfredo Troisi ed organizzata dalla Fondazione Verona per l’Arena. È realizzata con la collaborazione del Comune di Verona, della Diocesi di Verona, della Regione Veneto, della Provincia di Verona, della Camera di Commercio I.A.A., e della Conferenza Episcopale Italiana (Ufficio Nazionale per la Pastorale del Tempo Libero, Turismo, Sport e Pellegrinaggi).  

“Il presepe è una delle passioni alle quali riesco a dedicare energie – ha detto il sindaco Damiano Tommasi -. Oggi viviamo vicende che ci distraggono dall’anniversario degli ottocento anni dalla prima realizzazione del presepe, ma credo che faccia parte anche della dimensione di quello che rappresenta. Quest’anno l’amicizia che abbiamo con la città di Betlemme aumenta il significato del presepe, vissuto e che vive quotidianamente nella dimensione della famiglia, una relazione intergenerazionale che ci tramandiamo. Un momento di vicinanza, di riflessione edi luce che si accende nelle case. È veramente eccezionale chi dedica la professionalità e la passione nella costruzione e nell’allestimento di queste opere d’arte. Ci servono a ricordare la nostra dimensione familiare, e credo faccia bene a tutti ritrovare la particolarità di questa attività che si può fare da 0 a 99 anni. L’anno prossimo sarà un anniversario speciale, e speriamo di poterlo festeggiare nel migliore dei modi, senza distrazioni e senza sorprese, all’altezza di quello che è stato per Verona per la città di Verona. Noi raccogliamo un’eredità e la costruiamo per tramandarla. Questo è il nostro compito di amministratori pro tempore, quindi sarà nostro dovere, onore e piacere, oltretutto anche personale, festeggiare il Quarantesimo l’anno prossimo. Ringrazio la Fondazione Verona per l’Arena e l’attività fatta fino ad oggi”.

Alla rassegna, che si sviluppa attraverso sezioni specializzate, si possono ammirare opere di presepi ispirati alla Natività, provenienti dai più importanti musei internazionali, da collezioni private, da maestri presepisti e appassionati di tutto il mondo.

Una tradizione che affascina grandi e bambini da ottocento anni, quando San Francesco, in occasione del Natale del 1223, ebbe l’ispirazione di realizzare una rappresentazione della nascita di Gesù a Greccio, in provincia di Rieti, istituendo così il primo Presepe vivente nella storia del cristianesimo. Un paesino legato alla nostra città dal momento che il Vescovo di Verona Domenico Pompili ne è originario.

“L’invenzione del presepe da parte di San Francesco d’Assisi manda due grandi i messaggi che sono veri ieri come oggi – sottolinea il Vescovo Domenico Pompili -. Il primo dà immediatamente a tutti la percezione che Dio non è lontano, non è assolutamente invisibile, ma rappresenta concretezza, tenerezza e perfino la morbidezza di un bambino. E questa è una vera rivoluzione da un punto di vista della teologia, perché Dio lontano si fa vicino, da inaccessibile diventa addirittura a nostra disposizione. La seconda oggi ha una particolare drammaticità. San Francesco, inventando il presepe, è come se volesse dire che non c’è più bisogno di andare a liberare i luoghi della Terrasanta, e prende sotto traccia la posizione contro quella politica che all’epoca erano le Crociate, che anche la Chiesa aveva fin troppo accompagnato. Il presepe dunque è un grande messaggio di pace, che oggi è tornato prepotentemente attuale. Ringrazio chi da quarant’anni avuto quest’idea di riproporlo, che non è semplicemente un simbolo, ma qualcosa di più profondo che attiene alla nostra vita di fede e di società”.

In Gran Guardia sono rappresentate tutte le regioni italiane, ognuna con le proprie tradizioni presepistiche, ma anche altri paesi tra i quali spiccano le opere degli artisti della Repubblica Ceca e dell’artista spagnola Montserrat Ribes Daviu, apprezzata e conosciuta in tutto il mondo. Come ogni anno sono presenti i Diorami, scatole magiche in cui il gioco delle luci, regolate da specchi o da corpi luminosi, dilatano la visione frontale fino a raffinate illusioni di prospettiva, molto apprezzate da grandi e bambini.

All’inaugurazione della mostra, oltre al sindaco Damiano Tommasi e il Vescovo di Verona Monsignor Domenico Pompili, sono intervenuti il Questore della Provincia di Verona  Roberto Massucci, il Comandante Provinciale dei Carabinieri di Verona Col. t.SFP Francesco Novi, la consigliera comunale Carla Padovani in rappresentanza della Provincia di Verona, il Comandante del Gruppo Guardia di Finanza di Verona Ten. Col. Paolo Soro, il membro di Giunta di Casartigiani Verona Massimiliano Pontarollo, il Capo di Gabinetto Daniela Chemi, il consigliere Confimi Apindustria Verona, rappresentanti di associazioni ed enti.


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